Cronaca 

Truffa del finto carabiniere, due arresti in casa della vittimadai veri militari dell’Arma: recuperati 1.500 euro

Una donna di 75 anni ha intuito il raggiro e avvertito i carabinieri, che hanno bloccato i presunti truffatori. Eseguiti anche due arresti domiciliari per un’altra frode da circa 40mila euro

Due persone, di 26 e 31 anni, sono state arrestate in flagranza dai carabinieri con l’accusa di avere truffato una donna di 75 anni attraverso la tecnica del “finto carabiniere”. L’intervento è avvenuto nella mattinata di domenica 27 luglio, dopo che la vittima, insospettita dalla telefonata ricevuta, aveva contattato direttamente la stazione dei carabinieri di Rapallo.

Secondo quanto ricostruito, un uomo presentatosi al telefono come maresciallo avrebbe raccontato alla donna che un militare sarebbe arrivato nella sua abitazione per controllare i preziosi custoditi in casa. Il falso appartenente all’Arma avrebbe sostenuto che gli oggetti potevano essere collegati a una rapina avvenuta a Portofino e che tra la refurtiva recuperata sarebbe stato trovato un documento intestato alla donna.

La settantacinquenne non si è fidata e ha chiamato i veri carabinieri. Dopo averla rassicurata, i militari hanno predisposto un servizio immediato per intercettare le persone che si sarebbero presentate nell’appartamento. I due sono stati bloccati all’interno dell’abitazione, dopo essersi fatti consegnare 1.500 euro in contanti.

La somma è stata recuperata e restituita alla proprietaria. I due arrestati sono stati trasferiti nella casa circondariale di Marassi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’operazione si inserisce in una più ampia attività di contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane. Il 18 luglio i carabinieri della stazione di Pieve Ligure, insieme ai colleghi di Trani, hanno infatti eseguito una misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di due uomini di 27 e 57 anni, gravemente indiziati di truffa aggravata in concorso.

Le indagini erano cominciate nel marzo scorso, dopo un raggiro commesso ai danni di una donna di 78 anni residente a Bogliasco. Anche in quel caso la vittima era stata contattata telefonicamente da un sedicente carabiniere, che le aveva raccontato che il suo nome sarebbe stato utilizzato in modo fraudolento per noleggiare un’automobile impiegata in alcune truffe.

Alla donna era stato quindi chiesto di consegnare i gioielli custoditi nell’abitazione a un altro falso militare, che avrebbe dovuto verificarne la provenienza. Poco dopo un uomo si era presentato alla porta e si era fatto affidare monili per un valore complessivo di circa 40mila euro, allontanandosi subito dopo.

La vittima era stata successivamente ricontattata e convinta a raggiungere la banca per prelevare altri gioielli custoditi nell’istituto di credito. Gli impiegati, notando il suo evidente stato di agitazione, avevano chiamato i carabinieri. I militari erano così riusciti a fermare il ventisettenne incaricato di accompagnarla, deferendolo all’autorità giudiziaria.

I successivi accertamenti investigativi hanno consentito di individuare anche il secondo indagato. Nei confronti di entrambi il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Genova ha disposto gli arresti domiciliari, su richiesta della Procura.


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